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2019 Jump To...Colombia ed Ecuador

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  • 2019 Jump To...Colombia ed Ecuador

    Un grande saluto e/o abbraccio a tutti i due ruotisti, ma anche a chi non lo è. Quest’anno vacanza sud americana e precisamente in Colombia ed Ecuador. Non ho avuto molto tempo per organizzarmi e quindi ho pensato di evitare almeno gli intoppi linguistici. Inoltre, dovendo partire dopo Ferragosto, anche il clima ha avuto il suo peso nella mia decisione. Grosso modo i rischi di pioggia mi erano sembrati paragonabili a quelli del 2012 in Vietnam. Infine, per ultimo , ma non meno importante motivo, non ero mai stato in questi due paesi.
    Guardando la mappa, sono partito da Medellin (Colombia) ed ho percorso il tracciato evidenziato in blu in senso antiorario: i punti rossi sono i posti dove ho dormito, che non necessariamente sono posti imperdibili



    Primo passo: trovare la moto e per me le variabili sono sempre le medesime. Poter uscire dallo stato dove noleggio ed una moto con un costo ragionevole, meglio se molto basso. Per quello che ho trovato su internet, nei due paesi, solo la Odyessy Colombia di Medellin era disposta a farmi uscire dal proprio paese. Non è poi facile trovare persone che lavorano in modo professionale, ma i 3 ragazzi che gestiscono questa agenzia, lo fanno anche con passione: consigliatissima. Casualmente erano anche quelli con delle moto a prezzi abbordabili per il mio budget. Inoltre mi accorgo che noleggiano anche l’Honda XR 150 cc che avevo già guidato nelle Filippine. Desiderando un poco di potenza in più hanno anche l’AK TTR 180 cc. Scelgo la prima. Decido per l’Honda 150, che già conosco…insomma so come fare il pieno, gonfiare le gomme, regolare il minimo, accenderla, spegnerla e controllare il livello dell’olio. I documenti per andare in Ecuador con la moto costano 88 €. Peccato che una settimana prima della partenza un turista americano la danneggi seriamente: non sarà possibile ripararla in tempo. Chiedo per il 180 cc, ma non è disponibile. Gentilissimi mi offrono con uno sconto “La Esmeralda”, uno scrambler 220 cc tutto wrappato



    Io preferisco girare con moto piccole, ma “anonime”. Alla fine 4 giorni prima di partire rimediamo con un’Honda 250 cc XR Tornado, la stessa che avevo usato nel 2014 in Perù, Bolivia,Cile ed Argentina. Prezzo un poco più alto, ma davvero gentili, applicano uno sconto.
    Ho buttato giù un’itinerario di massima fra i 2 paesi, scegliendo fra i luoghi “imperdibili”…tranquilli che qualcuno lo lasciate indietro. Tanto quando ritorni dalle vacanza c’è sempre lo spaccamaroni che ti fa la classica domanda “ Ma sei stato a (segue nome di località pressochè sconosciiuta) ?” Alla risposta no di solito compare un’espressione di dispiacere “ Peccato, è fuori dalle rotte turistiche, ma davvero è l’essenza del paese”
    Riassumo qui le spese sostenute

    624 € volo Air France Bologna-Parigi-Panama-Medellin (andata) e Medellin-Bogotà-Parigi-Bolgna
    (ritorno): solo bagaglio a mano, che però con Air France è di 12 kg

    946 € noleggio Honda XR 250 Tornado = 22 giorni a 39 €/gg + 88 € per i documenti per l’Ecuador

    214 € per 14 gg in Colombia (vitto, alloggio, benzina ecc…)

    172 € per 9 gg in Ecuador (vitto, alloggio, benzina ecc…)

    227 € per 3 giorni/2 notti nella riserva amazzonica di Cuyabeno (Ecuador)

    41 € per la gita marittima a Isla La Plata (Le Galapagos dei poveri – Ecuador)

    Totale 2.224 €, 24 giorni e 4.857 km percorsi.

    Acquisto tecnico fondamentale alla Decathlon (Quechua): pantalone antipioggia con cerniere laterali alte: comodissimo, si infila facilmente senza dover togliere le scarpe. 39 €, ma molto più performante del modello da 15 € che avevo sino a questo momento utilizzato.



    Per il bagaglio, solito problema di andare via con solo bagaglio a mano. Ho visto che da quest’anno i classici 23 kg in stiva sono a pagamento (nel mio caso erano 160 € in più !!!). Quindi dovevo preparare bagaglio unico sia per l’andata che per il ritorno. Inoltre, come in Nuova Zelanda e Africa, volevo usare il mio casco. Ho deciso quindi di sacrificarmi un poco in volo, indossando i jeans imbottiti e gli scarponcini da trekking e portando a mano la giacca a vento col piumino



    In queste due immagini tutto l’occorrente per la vacanza in moto



    Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
    America Centrale 2013-il report http://forum.mototurismo.it/showthre...erica+centrale

  • #2
    Tolto ciò che indossavo, alla fine ero sugli 11,2 kg con zaino chiuso



    20-08-19

    Il volo d’andata prevedeva partenza alle 9,35 Bologna-Parigi-Panama City-Medellin con arrivo alle 22.35…mamma mia che incubo, tutto quel tempo, mi dicono di solito. Invece dopo oltre 30 week end consecutivi a lavorare, il tempo vola. Bellissima l’idea del pianoforte al Charles De Gaulle di Parigi: ovvio dipende da chi si siede a suonare.



    Grazie alla cineteca dell’Air France ho visto un bel film e scoperto un grande personaggio: Rudolph Nureyev.



    Sono arrivato a Medellin alle 22,35. A quell’ora i bus pubblici sono fermi dall’aeroporto. Potete però evitare i 20 $ della tratta dall’aeroporto alla città. C’è infatti un sevizio di bus che vi porta fino all’inizio dell’abitato, dove dei taxi (ufficiali) aspettano. Ve la cavate con circa 3 $ per il bus e 6 $ per il taxi. Scendo davanti al Toc Toc Hostel, 7,56 €/notte, con colazione ( sono circa 28.300 COP., il peso colombiano). Certi prezzi ve li fornirò in euro, altri in dollari USA, dipende da come li ho annotati.

    21-08-19

    Come prima cosa, dopo la colazione, mi devo procurare una sim locale: m’interessa solamente avere un Giga per Google Maps e What’s Up. Per il resto ci si arrangia col wifi. Ho scelto come operatore Claro: credo 3000 COP (0,80 €) 1 GB +chiamate + sms+ What’s Up illimitato per una settimana





    Arepas al formaggio



    Apre l’agenzia Odyssey, che è a 100 mt dall’ostello: l’ho scelto per questo ovviamente.
    Hanno aperto da poco: sono 2 ragazzi svizzeri ed uno colombiano. Rimangono un poco sorpresi dall’essenzialità del mio bagaglio. Riesco anche a far entrare nello zaino una loro busta con camera d’aria anteriore e posteriore, una candela, una chiave e una bomboletta di spray per la catena. Firmo il contratto, pago con la carta di credito e tutto è a posto in meno di un’ora. Iniziano a darmi alcuni avvertimenti circa il traffico in Colombia. Li tranquillizzo dicendogli di digitare su You Tube “Napoli Traffic Jam”. Una volta in vacanza ci ho guidato per una settimana. Dopo quell’esperienza, devo dire di non aver mai avuto il minimo problema in nessun continente.



    Dopo aver riportato lo zaino in ostello ( ho provato l’appoggio sul portapacchi), che fare ? Semplice tour di Medellin in sella all’Honda 250 XR.

    Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
    America Centrale 2013-il report http://forum.mototurismo.it/showthre...erica+centrale

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    • #3
      Avevo trovato un’ottimo spunto in rete della Toucan Tour and Cafè el’ho quindi inserito nella mia guida





      Prima tappa (dato che la mappa metteva il n°1 è stato il centro amministrativo Alpujarra, poi ho seguito la numerazione progressiva









      Le prime inequivocabili tracce di Fernando Botero pittore e scultore colombiano



      Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
      America Centrale 2013-il report http://forum.mototurismo.it/showthre...erica+centrale

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      • #4








        Una sosta dalla tristemente nota Piazza di San Antonio, dove nel 1995 dieci chili di dinamite uccisero 28 persone e ne ferirono oltre 200. Alle 22.00 di un sabato, la bomba caricata con chiodi e bulloni esplode, scuarciando le grigliate collettive che si stavano svolgendo. Venne anche parzialmente distrutto un monumento ,Gli Uccelli, di Botero, che decise di lasciarlo in quello stato a perenne ricordo della tragedia. La colpa fu attribuita al cartello del narcotraffico di Calì: Escobar era morto 2 anni prima.







        Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
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        • #5
          Faccio spesa prima di rientrare e mi preparo un maxi hamburger con cipolla e formaggio



          Domattina si parte.
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          • #6
            Già letto la prima parte. Complimenti. Aspetto il prosieguo.

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            • #7
              Molto bello ed interessante
              "La vita è come un libro e chi non viaggia ne legge una pagina soltanto"
              Sant'Agostino

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              • #8
                Sempre un piacere leggerti!
                - Honda Goldwing 1800, 2013 - 120.000 km -

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                • #9
                  E' un piacere leggere i tuoi viaggi
                  Suzuki VStrom 650 K7

                  Juventus Club Mototurismo tessera n. 8

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                  • #10
                    Mancava il Momi-report 2019! Leggo con interesse
                    Bian e Gege (Antonio e Agnese, i Deauvillers forever)
                    Carpe Diem, la Deauvillona (BMW K1100 LT ABS my1992, 06/2014)
                    Midori Ryuu, l'indimenticabile (Honda Deauville 09/2001-05/2014, 166.504,2 km)

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                    • #11
                      Evviva!! Un nuovo capitolo della saga di Momi!!!

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                      • #12
                        Ciao, e bello leggere i tuoi report e complimenti!!!
                        Chi vive senza follia non e' cosi' saggio come crede.
                        Kimco agility 200
                        sito - http://giorgiopelati.xoom.it/

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                        • #13
                          Grande Momi , non vedevo l'ora di leggere una tua nuova avventura !!!

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                          • #14
                            Originariamente inviato da oga Visualizza il messaggio
                            Grande Momi , non vedevo l'ora di leggere una tua nuova avventura !!!
                            Vacanza
                            Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
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                            • #15
                              22/08/19
                              Primo vero giorno di guida in terra boliviana. La prima impressione che mi ha dato Medellin è comunque di un traffico molto ordinato e molto controllato. Polizia e militari ovunque a controllare traffico e conducenti. A Medellin sono inflessibili: non si parcheggia la moto sui marciapiedi: ci sono tantissimi parquedero a pagamento e bisogna usare quelli.
                              La prima tappa è il Triangolo del Caffè (Eje Cafetero) che comprende 3 dipartimenti: Caldas,Risaralda e Quindio. Fra le città che meritano una sosta, io ho scelto Filandia, meno nota di Salento, una delle mete principali. Se vi interessa qui è possibile visitare una Finca (tenuta) dedita alla coltivazione del caffè.Il paradosso della Colombia è che perlopiù sono piccole tenute a conduzione famigliare che non sono in grado di processare il caffè, ma solamente di venderlo alle aziende che lo lavorano. I l loro guadagno è così minimo. Inoltre, dato che il caffè colombiano è uno dei prodotti di punta dell’export, ho letto che la maggior parte del caffè consumato in Colombia viene importato dall’Ecuador.
                              Sono circa 260 km la maggior parte lungo la strada nazionale 25: quando non incontrate i lavori in corso, le strade della Colombia sono spettacolari, asfaltate in maniera eccellente. Nelle zone di saliscendi , le persone capaci di piegare, si toglieranno la voglia di tornanti e pieghe, garantito.
                              In se Filandia non è nulla di particolarmente eccezionale: solita città in stile coloniale. Un poco come Vigan nelle Filippine: case ridipinte, ciotolato, chiese tirate a lucido, una piazza centrale ed una miriade di posti in cui mangiare, dormire e fare shopping. Siamo alla fine dell’alta stagioene quindi non ci sarà mai da preoccuparsi per il dormire.

                              Potete notare l’accuratezza nel carico del bagaglio: nello zainetto tengo il pane a cassetta e qualcosa da infilarci dentro.






                              Questi sono addetti alla manutenzione stradale





                              Autogrill



                              Non avete bisogno del dizionario: la parola desvio la imparate subito..anche siga (in campo verde) e stop (in campo rosso)

                              Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo
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