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Visualizza Versione Completa : Da Euro zero a Euro 1-2-3..



Oro
09-10-07, 01:36
Vi chiedo.. è possibile trasformare una vecchia moto (tipo del 94-95) che è euro 0 in un qualcosa che possa circolare secondo le nuove normative Euro x?

Tipo che so.. cambiare la marmitta? aggiungere un catalizzatore?

a livello meccanico non so se sia fattibile, ma se lo fosse potrebbe valere la pena richiedere un aggiornamento del libretto (con relativo "tagliando" e verifica ovviamente)..

In fondo, già la storia dell'eccessivo inquinamento delle moto è una cosa a dir poco ridicola.. però visto che di materiale per tuning ce n'è a bizzeffe, un tuning che tenda all'ecologico sarebbe una bella cosa :)

balza
09-10-07, 01:50
Non credo proprio sia fattibile... è come l'aggiornamento dei pneumatici per poter montare gomme differenti per le quali non è prevista la misura sul libretto. L'unico modo è una reimmatricolazione del veicolo: se non l'ha fatto la casa madre è praticamente impensabile riuscire a farlo privatamente... [B)]

SpeedWeb
09-10-07, 07:05
Sfortuatamente è praticamente impossibile sia per motivi tecnici che per motivi legali di omologazione l'unica possibilità è che la tua moto rientri già nei parametri Euro1 ma dubito visto che è del '94 fosse stata almeno un '98-'99 magari eri apposto richidendo alla casa l'aggiornamento per Euro 1[read]

LAMPS[motocool]

Gold Wing
09-10-07, 09:06
No.
A parte i problemi tecnici, dal punto di vista legale l'unica possibilità che la Motorizzazione ti aggiorni il libretto è l'OK della casa madre.
Che praticamente non lo rilascia mai :([V]
Ci ho già provato con la mia Honda Gold Wing del '98, che è euro 0 mentre tutte le Gold Wing prodotte a partire da ottobre di quello stesso anno sono euro 1: Honda Italia da quell'orecchio non ci sente proprio, nonostante un articolo di Motociclismo che diceva il contrario.

pilla
09-10-07, 13:24
beh la Guzzi ha rilasciato di sua sponte le autorizzazioni per aggiornare quota, nevada e altri.. a volte anche senza fare modifiche meccaniche..
bastava la mera burocrazia..

paolo2145
09-10-07, 14:50
Quando chiesi a BMW se il mio R1200GS immatricolato 2003 poteva essere aggiornato ad Euro3 mi fu risposto picche, eppure gli Euro3 venduti da aprile 2004 erano la stessa moto. Difficilmente una casa fa qualcosa che non le dia un ritorno economico.
E in questi casi, salvo rare eccezioni, hanno interesse a vendere moto nuove, differenti dalle vecchie solo per una riga sul libretto di circolazione.

Starboard
09-10-07, 15:01
quote:Inviato in origine da paolo2145

Quando chiesi a BMW se il mio R1200GS immatricolato 2003 poteva essere aggiornato ad Euro3 mi fu risposto picche, eppure gli Euro3 venduti da aprile 2004 erano la stessa moto. Difficilmente una casa fa qualcosa che non le dia un ritorno economico.
E in questi casi, salvo rare eccezioni, hanno interesse a vendere moto nuove, differenti dalle vecchie solo per una riga sul libretto di circolazione.



Stessa cosa per il mio F650, nonostante avesse emissioni compatibili con Euro1.

Se la legge fosse onesta ogni veicolo andrebbe valutato secondo le emissioni effettive, invece, siccome continuamo a fare i servi dei padroni (perchè tali siamo per chi ci governa) DOBBIAMO cambiare auto e moto.

A questi signori mi piacerebbe proprio intentare una causa comune!

Woodcok dove sei?

Gold Wing
09-10-07, 17:58
quote:Inviato in origine da Starboard
... ogni veicolo andrebbe valutato secondo le emissioni effettive...
Giusto!
E' questo il problema di fondo.
E' un'idiozia valutare un veicolo in base a catalogazioni (euro 1, 2, 3, 4, 999) che nemmeno esistevano quando è stato prodotto e che quindi, ovviamente, non poteva avere annotate sui suoi documenti. :(

balza
09-10-07, 18:24
quote:Inviato in origine da Gold Wing

Ci ho già provato con la mia Honda Gold Wing del '98, che è euro 0 mentre tutte le Gold Wing prodotte a partire da ottobre di quello stesso anno sono euro 1: Honda Italia da quell'orecchio non ci sente proprio, nonostante un articolo di Motociclismo che diceva il contrario.

Col vufero invece è andata bene. Io ho un '98 che al momento della presentazione non era Euro1 ma che è stato aggiornato da Honda Italia. E i vuferi 2000-01 sono stati aggiornati alla euro2 nonostante sul libretto ci fosse l'omologazione per l'euro1.

Vabbeh... si sa... il vufero è il vufero... :D:D:D

Starboard
09-10-07, 18:47
quote:Inviato in origine da balza


quote:Inviato in origine da Gold Wing

Ci ho già provato con la mia Honda Gold Wing del '98, che è euro 0 mentre tutte le Gold Wing prodotte a partire da ottobre di quello stesso anno sono euro 1: Honda Italia da quell'orecchio non ci sente proprio, nonostante un articolo di Motociclismo che diceva il contrario.

Col vufero invece è andata bene. Io ho un '98 che al momento della presentazione non era Euro1 ma che è stato aggiornato da Honda Italia. E i vuferi 2000-01 sono stati aggiornati alla euro2 nonostante sul libretto ci fosse l'omologazione per l'euro1.

Vabbeh... si sa... il vufero è il vufero... :D:D:D


Allora di fatto questo è un precedente!
A prescindere dal volere o meno della casa madre è evidente che, se un veicolo non omologato Euro talditali passa di ufficio a Euro talaltri e ne rispetta i limiti, anche TUTTI gli altri veicoli che rispettano tali norme dobvrebbereo essere OBBLIGATORIAMENTE giudicati compatibili con le norme stesse, altrimenti vedo una forte disparitità della legge !


Fino ad ora si è lasciata alla casa madre la possibilità di far rientrare in Euro X i veicoli con la propria marca, quindi con dichiarazione di conformità del costruttore.
Ma che c'entra di fatto il costrurttore? Nulla, è solo un atto cartaceo che non ha riscontro con la realtà delle cose, inoltre è una disparità di trattamento della legge nei confronti di utenti diffrerenti marche.

L'unica vera possibilità spetta alla motorizazione civile o chi per essa: esercitando già il potere che ha di inibire la circolazione a qualunque veicolo di qualunque categoria Euro se riscontrato effettivamente inquinante, non vedo perchè debba sottostare ad una dichiarazione formale di un terzo (che oltretutto dichiara ma non prova)

Libero gas in libero stato, mi verrebbe da dire. (nel rispetto delle emissioni)

venanziomix
10-10-07, 00:30
un po' come e' successo per le transalp: la mia 2004 e' euro 2 invece quelle fino al 2003 sono euro 1... non mi sbaglio, vero?[vetro]

pstgni62
10-10-07, 23:42
Daniele, se mi telefonavi facevamo prima!
Non è vero che un veicolo Euro 0 non può diventare Euro 1, o 2, o 3 ecc. ecc., non lo diventa perchè:
1) la casa costruttrice quando lo ha omologato non ha rispettato i relativi paramentri.
2) perchè prendere un veicolo Euro 0 e farlo diventare Euro "qualcosa" è estremamente costoso, persino più del valore commerciale del veicolo stesso a volte, perchè per dimostrare che quel SINGOLO VEICOLO rispetta i nuovi parametri occorrono prove tecniche e perizie firmate da soggetti iscritti ad albi professionali di categoria (ingegneri e periti meccanici). Inoltre non è detto che le tecnologie utilizzate su quel veicolo possano da sole, anche se opportunamente tarate e regolate, essere risolutive per rispettare i parametri previsti dalle Direttive CEE, altrimenti non si spiegherebbe la proliferazione come funghi degli impianti di iniezione elettronica con relative centraline a scapito dei più economici carburatori; per esempio oltre che su moto stradali, e enduro, di grossa cilindrata anche su scooters e moto da enduro professionali e persino da cross con sistemi cosiddetti "battery-less", cioè senza batteria.
Per quello che riguarda i modelli "nati Euro poco o niente" e diventati "Euro qualchecosa" vale il punto 1 di quanto ho scritto!
Ovvero che la casa costruttrice ha omologato il modello già rispettando i parametri della Direttiva CEE che sarebbe entrata successivamente in vigore, soltanto che non essendo ancora questa operativa non era possibile scriverlo sulle carte di circolazione, per cui deve farlo il singolo intestatario del veicolo DOPO l'entrata in vigore della nuova Direttiva!
Anche perchè per un costruttore od un importatore sarebbe difficilissimo "raccogliere" tutte le carte di circolazione dei veicoli venduti, non pensiamo alle moto vendute in poche decine di pezzi, pensiamo alle auto vendute a centinaia di migliaia..........
Possono così accadere cosucce strane, vetture che dalla carta di circolazione risultano essere Euro 1 facendo una visura in MCTC (ora DTT) sono invece Euro 2 e non hanno così diritto all'incentivo sulla rottamazione ( e ce ne sono parecchie in giro, che i singoli concessionari poi devono chiedere l'autorizzazione alla casa costruttrice o all'importatore per riconoscere sotto forma di sconto ciò che non sarebbe possibile dare in base alle norme ) oppure ciclomotori che non possono trasportare il passeggero e che chiedendo i nuovi targa e certificato di circolazione viene fuori che sono omologati per due persone..........
Quanto ai "nulla-osta" case costruttrici ed importatori li rilasciano solo nel caso in cui la modifica sia già stata da loro testata ed approvata, ma non omologata per cui stà poi al singolo intestatario far modificare il veicolo (una volta ottenuto il nulla-osta naturalmente) e portarlo in MCTC per il collaudo; vedi l'esempio dei pneumatici tassellati M+S per l'Aprilia Caponord "strada" che non li riporta sulla carta di circolazione al contrario della Caponord RallyRaid che invece ce li ha e pure con indice di velocità R, invece del Q di cui la sorella ( che non è gemella, nonostante le apparenze!) si deve accontentare!
Per montare semplicemente un catalizzatore su un veicolo sprovvistone sin dall'origine, il "retrofit" di vecchia memoria per esempio, invece ci vuole che qualcuno lo voglia omologare e poi produrre o far produrre, ma quì si entra nella giungla del mercato dove vige la legge dell'offerta in base o alla richiesta o ai bisogni creati ad hoc dagli uffici marketing, e se i numeri sono bassi.........................
Ciao, Gino.

pilla
10-10-07, 23:51
ricordiamo anche che certe case omologano i mezzi euro3 e poi riportano la centralina in condizioni quasi pre-euro per mantenere una certa sostanza nelle prestazioni..

per la serie 'le farse'..

Starboard
11-10-07, 12:26
quote:Inviato in origine da pstgni62
.....


Continuo a non capire il perchè se una moto, pur non essendo euro 2, ne rispetta i parametri di emissione in fase di revisione, non possa considerarsi di fatto euro 2.
(tale era la mia condizione verificata alla revisione del mio ex F650)

Faccio l'esempio contrario: se ad una moto euro 2 tolgo il catalizzatore, probabilmente non rispetta più i parametri antinquinamento e di sicuro non potrebbe circolare se sottoposta a collaudo, anche se è sulla carta di circolazione omologata euro 2.

Ora, se i sistemi di rilevamento gas sono buoni per il secondo caso, perchè non lo sono per il primo e occorre una dichiarazione del costruttore?

Se per dimostrare che quel SINGOLO VEICOLO rispetta i nuovi parametri occorrono prove tecniche e perizie firmate da soggetti iscritti ad albi professionali di categoria (ingegneri e periti meccanici) mi sai dire:
1) che ci stanno a fare i controlli sui fumi in sede di revisione?
2)Perchè se non li passo non posso più circolare?
3) E' solo una questione formale?

Gold Wing
11-10-07, 12:37
quote:Inviato in origine da Starboard
... Ora, se i sistemi di rilevamento gas sono buoni per il secondo caso, perchè non lo sono per il primo e occorre una dichiarazione del costruttore?...
E' solo una questione formale?

1) Perchè la legge è sbagliata :(
2) Sì

pstgni62
14-10-07, 01:40
quote:Inviato in origine da Starboard


quote:Inviato in origine da pstgni62
.....


Continuo a non capire il perchè se una moto, pur non essendo euro 2, ne rispetta i parametri di emissione in fase di revisione, non possa considerarsi di fatto euro 2.
(tale era la mia condizione verificata alla revisione del mio ex F650)

Faccio l'esempio contrario: se ad una moto euro 2 tolgo il catalizzatore, probabilmente non rispetta più i parametri antinquinamento e di sicuro non potrebbe circolare se sottoposta a collaudo, anche se è sulla carta di circolazione omologata euro 2.

Ora, se i sistemi di rilevamento gas sono buoni per il secondo caso, perchè non lo sono per il primo e occorre una dichiarazione del costruttore?

Se per dimostrare che quel SINGOLO VEICOLO rispetta i nuovi parametri occorrono prove tecniche e perizie firmate da soggetti iscritti ad albi professionali di categoria (ingegneri e periti meccanici) mi sai dire:
1) che ci stanno a fare i controlli sui fumi in sede di revisione?
2)Perchè se non li passo non posso più circolare?
3) E' solo una questione formale?


1) servono a verificare che quel singolo veicolo non inquini di più di quanto dovuto in base alle norme secondo cui è stato costruito però:
a- per le omologazioni i gas emessi non devono avere oltre un certo quantitativo di VARI prodotti della combustione componenti i gas stessi.
b- le macchinette di officine e revisori autorizzati che misurano i gas emessi quali prodotti della combustione analizzano?
tutti o soltanto alcuni rispetto a quelli analizzati per l'omologazione?
ergo- un veicolo potrebbe essere rispettoso di una Direttiva CEE più "stringente" solo per alcune parti delle sue emissioni e non per tutte, altrimenti è una questione di politica commerciale del singolo costruttore/importatore; oppure, come dice GW, di una legge da modificare, ma per quella più che al sottoscritto è meglio rivolgersi ad organizzazioni come il Coordinamento Motociclisti!
2) perchè il veicolo non risponde più ad uno dei vari requisiti cui deve sottostare.
3) è questione di educazione civica, è una legge, perciò:
a- la rispetti, anche se non ti piace, però puoi sempre chiedere che venga modificata
b- non la rispetti, puoi sempre chiedere che venga modificata, ma pagandone le conseguenze nel caso tu sia colto in flagrante

per il punto 1): io non conosco la risposta alle domande in esso poste, infatti dopo uso il condizionale!